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Com’è cambiato il sistema operativo Microsoft dal 1985 ad oggi

Sono passati ben 37 anni dalla prima release di Microsoft Windows.
In questo articolo vogliamo ripercorrere la storia del sistemo operativo più usato al mondo.

  • 1985 – Windows 1.0

Il 20 novembre 1985 Microsoft lancia il suo primo sistema operativo. Inizialmente si sarebbe dovuto chiamare Interface Manager, ma il nome venne cambiato in Windows perché rispecchiava meglio la struttura stessa del sistema “a finestre”.

Windows 1.0 è stato il primo sistema operativo ad interfaccia grafica, ma anche la prima grande fonte di litigio con Apple. Pare infatti che l’anno precedente (1984) Microsoft avesse aiutato Apple nello sviluppo di alcune applicazioni per Machintosh 128k, il primo computer ad interfaccia grafica di largo consumo, così quando Microsoft lancio Windows 1.0 con funzioni analoghe a Machintosh, Steve Jobs e i colleghi della Silicon Valley ebbero più di un appunto da fare a Bill Gates e tramite un’aspra battaglia legale ottennero la rimozione di alcune funzioni importanti come la sovrapposizione delle finestre e il recupero dei file dal cestino.

Ma il sistema Microsoft aveva un vantaggio competitivo non da poco: il MOUSE.

I computer inizialmente erano pensati per essere comandati soltanto da tastiera, ma Microsoft decise di creare un sistema differente e inserì appositamente il gioco Otello per abituare gli utenti all’uso del mouse.

  • 1987 – Windows 2.0

Solo due anni dopo Windows 1.0 compare una nuova versione. Non ebbe lo stesso successo della precedente, ma fu un grande passo avanti: vennero introdotte le icone desktop con ampia implementazione delle scorciatoie da tastiera. In questa versione non solo si potevano sovrapporre le finestre, ma anche ridimensionarle a piacimento per una maggior comodità nell’uso e l’introduzione del pannello di controllo e fecero il loro debutto Microsoft Word e Microsoft Excel.

Questo portò Microsoft nel 1988 a venir riconosciuta come il più grande software provider al mondo, questo portò Apple ad un’altra azione legale in cui Microsoft veniva accusata di violazione del copyright, ma la Corte Suprema fece decadere le accuse.

  • 1990 – Windows 3.0

Nel 1990 uscì la versione 3.0, seguita due anni più tardi dalla 3.1 che con un complessivo di 10 milioni di vendite che confermarono Microsoft come indiscusso leader di mercato.

Il nuovo sistema Microsoft garantiva prestazioni mai viste prima con una miglior gestione della memoria di sistema, grafica avanzata a 16 colori, un miglioramento dell’interfaccia per l’utente. Proprio in questo periodo i pc Windows iniziarono ad essere usati anche per uso domestico.

  • 1995 – Windows 95

7 milioni di copie vendute solo nelle prime 5 settimane dall’entrata in commercio. Complice l’aggressiva campagna marketing attuata da Microsoft che iniziò a pubblicizzare in maniera massiva i propri prodotti sui media come radio, tv e giornali, addirittura finanziarono uno spot pubblicitario in cui i Rolling Stones cantavano la hit “Start me up” mostrando l’iconico pulsante START caratteristico del sistema operativo Microsoft.

Anche qua vennero attuate una moltitudine di migliorie, ma la più importante fu l’implementazione di un’app per l’accesso diretto alla rete, Internet Explorer.

  • 1998 – Windows 98

Fu la prima interfaccia Windows progettata appositamente per l’uso quotidiano. Infatti proprio dal ’98 in poi i computer Windows iniziano a diventare parte della vita di tutti i giorni, sia nel lavoro d’ufficio, sia a casa nei momenti di svago.

Windows 98 non presentava enormi differenze con la versione Windows 95 a livello di layout grafico, ma veniva installato su pc con partizioni più grandi e godeva di una serie di nuove tecnologie non presenti nella versione precedente come AGP, MMX, USB, DVD, ACPI, Internet Explorer veniva preinstallato di sistema e Outlook Express fece la sua prima comparsa sui dispositivi Microsoft.

  • 2000 – Windows 2000

Windows 2000, il cui nome originale era Windows 5.0 era un sistema operativo pensato per professionisti e imprenditori. Microsoft stava ora puntando al mondo “corporate” delle grandi aziende aggiungendo alla versione precedente funzioni avanzate di trasferimento dati, condivisione dei dispositivi e una serie di strumenti improntati al lavoro d’ufficio che vedranno la loro forma ultimata nella versione XP.

  • 2000 – Windows ME

Se da una parte Microsoft puntava alle corporation, dall’altra non voleva perdere il cittadino comune, quindi verso la fine dell’anno fece uscire Windows Millennium Edition (ME), una versione aggiornata di Windows 98 provvista di migliorie nel comparto audio, video e durabilità nel tempo per l’uso domestico.

Aimè Windows ME fu un flop, la grande richiesta e la rapidissima espansione di Microsoft costrinse al lancio di un sistema operativo estremamente problematico, al punto tale che per molti risultava difficoltoso pure installarlo sul proprio pc, figuriamoci utlizzarlo.

Fu così che Windows Millennium Edition si guadagnò il triste soprannome di Windows Mistake Edition (edizione Errore).

  • 2001 – Windows XP

Da molti nostalgici considerato il sistema operativo più di successo mai creato.

Basato su Windows 2000, XP fu un passo in avanti nel progresso tecnologico.

Interfaccia user friendly, gestione di dispositivi wireless, possibilità di masterizzare i dischi, funzione plug-n-play più affidabile rispetto ai sistemi operativi precedenti e massivi update nel reparto cybersecurity lo hanno reso il sistema Microsoft usato più a lungo, l’ultimo aggiornamento uscì nel 2014, ben 13 anni dopo il rilascio della prima versione.

  • 2007 – Windows Vista

Chiamato anche Windows 6.0 Windows Vista fu un tentativo di avvicinarsi ad un futuro che era purtroppo ancora lontano.

Il design si differenziava da qualunque altro sistema Microsoft visto in precedenza con l’interfaccia in stile vetro e icone trasparenti, Windows Vista era fatto per sorprendere e come nel caso di Millennium Edition sorprese, ma non in positivo.

Frequente incompatibilità con i dispositivi, interfaccia non proprio user friendly e gli elevati consumi di Windows Vista non lo fecero mai decollare, ma costituirono la base per la nascita del suo fratellino di successo: Windows 7.

  • 2009 – Windows 7

L’interfaccia è simile a quella di Windows Vista, ma nettamente superiore in termini di performance, stabilità, compatibilità con i dispositivi ed efficienza energetica.

  • 2012 – Windows 8

Disegnato appositamente per la compatibilità con l’uso del touchscreen e vedeva la sostituzione del menu Start con uno Start Screen con shortcut per le applicazioni come siamo abituati a vedere nei dispositivi mobili, supportava i dispositivi veloci USB 3.0 e aggiungeva funzioni disponibili tramite Windows Store.

  • 2015 – Windows 10 

Il restyling applicato in Windows 8 fu esponenzialmente migliorato ed arricchito, il caratteristico menu Start è tornato, il nuovo sistema Microsoft presentava compatibilità migliorata per tutti i dispositivi touch, nuovo browser Microsoft Edge e sistema DirectX 12 per il gioco. Questa versione è ancora molto usata in quanto stabile ed affidabile, ma ovviamente un sistema aggiornato sarà più performante e sicuro.

  • 2021 – Windows 11

La versione Windows più recente sul mercato, presentata all’evento di lancio come “What’s next for Windows”, Microsoft aveva infatti annunciato già anni fa che da dopo Windows 10 le cose sarebbero cambiate e ha mantenuto le promesse:

Un’interfaccia utente nuova di zecca, nuove icone, nuovo design, nuovo menu. Windows si fa minimal per ispirare la creatività e dare un senso di pulito ed ordine durante l’uso, animazioni delle finestre migliorate e smart gesture danno fluidità al flusso di lavoro, compatibilità con app Android rende il lavoro flessibile ed interconnesso e app come Microsoft Teams, la suite Office, Microsoft Edge e Visual Studio vengono preinstallate per aumentare la produttività.

Una svolta audace per Microsoft che sembra però aver apportato molte migliorie al sistema precedente, è possibile infatti installare l’update gratuito da tutti i dispositivi Windows 10 per poter ottenere l’ultima versione.

Viene invece preinstallato su tutti i pc Windows di ultima generazione come la serie X di Lenovo che usiamo in azienda.

Requisiti minimi per l’installazione di Windows 11:
  • Processore 1 Ghz almeno 2 core
  • RAM 4 GB
  • Archiviazione 64 GB
  • Scheda grafica DirectX 12 o successiva

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